NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI - Lavoro

14 Luglio 2017

Il Decreto Legge n. 50/2017, così come modificato dalla Legge di conversione 21 giugno 2017, n. 96, introduce con l’articolo 54-bis le c.d. “prestazioni occasionali ”, una nuova tipologia contrattuale riservata ad aziende, professionisti, lavoratori autonomi ed associazioni.

La nuova fattispecie, destinata a far fronte alle esigenze di prestazioni lavorative temporanee e occasionali da parte di una ristretta cerchia di utilizzatori, è gestibile mediante un’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’INPS.

Utilizzo del sistema

Per poter utilizzare il nuovo sistema di pagamento sicuro e monitorato contro gli abusi, basterà attivare un nuovo “portafoglio elettronico” sulla piattaforma Inps, cui si accede con due semplici passaggi utilizzando il proprio codice fiscale e il PIN INPS DISPOSITIVO, per il cui rilascio gli utilizzatori (aziende, professionisti, lavoratori autonomi ed associazione) devono recarsi personalmente presso la sede INPS di competenza.

È necessario che anche il prestatore sia in possesso del PIN INPS DISPOSITIVO, il quale può richiederlo, in questo caso, tramite la sezione dedicata sul sito inps.it.

Limiti di utilizzo

Sono prestazioni di lavoro occasionale le attività lavorative che danno luogo nel corso di un anno civile a:

  • compensi fino a € 5.000 per ogni prestatore, nei confronti della totalità degli utilizzatori;
  • compensi fino a € 5.000 per ogni utilizzatore, nei confronti della totalità dei prestatori;
  • compensi fino a € 2.500 per ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore nel limite di massimo 280 ore nell’arco di un anno civile.

Divieti

È vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale da parte di:

a) utilizzatori che hanno più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;

b) imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti titolari di pensione di invalidità o vecchiaia, giovani con meno di 25 anni di età iscritti a un ciclo di studi, disoccupati, percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, purché non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;

c) imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;

d) nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.         

Non possono essere acquisite prestazioni occasionali da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Valore del compenso

La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro.

L’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore a 36 euro anche qualora la durata effettiva della prestazione sia inferiore a 4 ore; la misura del compenso per le ore successive può essere liberamente fissata dalle parti purché nel rispetto della misura minima di 9 euro.

Al compenso spettante al prestatore si applicano i seguenti oneri a carico dell’utilizzatore:

- la contribuzione INPS nella misura del 33%;

- il premio INAIL nella misura del 3,5%;

- la commissione per oneri di gestione nella misura dell’1% sugli interi versamenti

per un costo complessivo di euro 12,41 per ogni ora di attività.

I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sul suo stato di disoccupazione.

Accesso alle prestazioni

Gli utilizzatori attraverso la piattaforma informatica sono tenuti a trasmettere almeno 1 ora prima l’inizio di ogni prestazione una dichiarazione contenente informazioni quali: i dati anagrafici del prestatore, la data e l’ora di inizio e termine, il luogo di svolgimento, l’oggetto ed il compenso pattuito.

Trattandosi di comunicazione da fornire prima dello svolgimento della prestazione lavorativa, laddove, per evenienza di carattere straordinario (per es., indisponibilità sopravvenuta del prestatore), la prestazione medesima non dovesse essere resa, l’utilizzatore effettua, sempre avvalendosi della procedura telematica INPS, la revoca della dichiarazione inoltrata, purché ciò avvenga entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione (il consiglio è quello di effettuare la revoca tempestivamente).

Si sottolinea che detto termine si riferisce alla data di svolgimento della prestazione lavorativa giornaliera.

La conferma, da parte del prestatore o dell’utilizzatore, dell’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa, potrà essere effettuata al termine della prestazione giornaliera medesima attraverso le funzionalità della procedura telematica INPS. Una volta comunicato l’avvenuto svolgimento della prestazione, la procedura non consente all’utilizzatore la trasmissione di revoca riferita alla stessa prestazione lavorativa. La conferma dell’avvenuto svolgimento sarà disponibile finché la prestazione diventa irrevocabile (entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello di svolgimento della prestazione). Trascorso tale termine la conferma non è più disponibile.

Gestione dei pagamenti

L’utilizzatore deve preventivamente alimentare il proprio portafoglio telematico attraverso il versamento mediante modello F24 delle somme destinate a finanziare l’erogazione dei compensi al prestatore.

Al prestatore entro il giorno 15 del mese successivo alla prestazione verranno accreditati i compensi dovuti sul conto corrente bancario dallo stesso indicato in fase di registrazione.

Sanzioni

In caso di superamento, da parte di un utilizzatore, del limite di importo di € 2.500 o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione (almeno 1 ora prima dell’inizio della prestazione) ovvero di uno dei divieti previsti per il contratto a prestazioni occasionali, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da € 500 a € 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione.