Chiarimenti sulle modifiche dei termini per la detrazione Iva - Fisco

18 Gennaio 2018

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E/2018, ha fornito gli attesi chiarimenti in materia di detrazione dell’Iva, dopo le novità introdotte con il D.L. 50/2017.

Nella predetta circolare viene affermato che il diritto alla detrazione Iva deve essere esercitato nel periodo d’imposta nel quale si verifica la duplice condizione (sostanziale) dell’avvenuta esigibilità dell’imposta e (formale) del possesso di una valida fattura. È da tale momento che il soggetto passivo cessionario/committente può operare, previa registrazione della fattura, la detrazione dell’imposta assolta con riferimento agli acquisti di beni e servizi, ovvero alle importazioni di beni.

Di conseguenza il diritto alla detrazione dell’Iva può essere esercitato al più tardi entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si sono verificati entrambi i menzionati presupposti e con riferimento al medesimo anno.

Le principali casistiche possono essere riassunte come segue:

  • una fattura di acquisto relativa all’anno 2017, ricevuta nell’anno 2017, riguardante operazioni effettuate in tale anno, potrà essere registrata, al fine della detraibilità dell’Iva, entro il 31.12.2017 e l’imposta potrà essere detratta nella liquidazione Iva di dicembre (o del quarto trimestre) di tale anno;
  • una fattura di acquisto relativa all’anno 2017, ricevuta nell’anno 2017, riguardante operazioni effettuate in tale anno, potrà essere registrata, al fine della detraibilità dell’Iva, nei primi quattro mesi del 2018, essa però dovrà essere annotata in un’apposita sezione del registro Iva degli acquisti raggruppante le fatture ricevute nel 2017, al fine di evidenziare che l’imposta (che non deve essere computata nelle liquidazioni periodiche IVA relative al 2018) concorre alla determinazione del saldo della dichiarazione annuale IVA dell’anno 2017;
  • una fattura di acquisto relativa all’anno 2017, ricevuta nell’anno 2018, riguardante operazioni effettuate nel 2017, potrà essere registrata, al fine della detraibilità dell’Iva, nel 2018 e l’imposta potrà essere detratta nella liquidazione periodica di tale anno relativa al periodo di registrazione;
  • una fattura di acquisto relativa all’anno 2017, ricevuta nell’anno 2018, riguardante operazioni effettuate nel 2017, potrà essere registrata, al fine della detraibilità dell’Iva, nei primi quattro mesi del 2019, essa però dovrà essere annotata in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti raggruppante le fatture ricevute nel 2018, al fine di evidenziare che l’imposta (che non deve essere computata nelle liquidazioni periodiche IVA relative al 2019) concorre alla determinazione del saldo della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno 2018.

È stato quindi definitivamente chiarito che, ai fini della detrazione dell’imposta, una fattura di acquisto ricevuta nell’anno 2018 (e relativa, ad esempio, ad un acquisto di beni consegnati nel 2017) potrà essere annotata in contabilità, al più tardi, entro il 30.04.2019 (termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2018).

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre provveduto a fornire chiarimenti in merito alla verifica del momento di ricezione della fattura d’acquisto da parte del cessionario/committente, affermando che:

  • la data di ricezione della fattura può essere attestata dal messaggio di posta elettronica certificata (PEC) o da altri sistemi che dimostrino la ricezione del documento;
  • se manca la richiamata documentazione la data di ricezione deve emergere da una corretta tenuta della contabilità, rinviando a quanto sancito dall’articolo 25, comma 1 del D.P.R. 633/1972, in cui viene espressamente fatto obbligo al contribuente di numerare in ordine progressivo di ricevimento le fatture e le bollette doganali, in modo da consentire un puntuale controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria del corretto susseguirsi delle registrazioni dei vari documenti.

Per concludere, nella circolare 1/E/2018 è stata prevista una clausola di salvaguardia che sancisce che eventuali comportamenti difformi rispetto a quanto enunciato, tenuti in sede di liquidazione periodica del 16.01.2018, non saranno sanzionati.